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Pragmatismo britannico: Scotland Yard potrebbe cambiare sede per via della crisi, ma lo spirito resta intatto (da ‘Pubblico’, venerdi’ 2 novembre 2012)

Sono 130 anni che Scotland Yard non ha piu’ sede a Great Scotland Yard. Tuttavia la notizia che tra non molto la polizia londinese potrebbe trasferirsi ancora una volta, dopo 45 anni al numero 3 di Broadway, e’ di quelle che lasciano un po’ disorientati. L’insegna triangolare grigia che gira su se stessa 14 mila volte al giorno e che scintilla con la sua bella scritta argentata – ‘New Scotland Yard’ – sotto il cielo color asfalto di Londra e’ la rappresentazione stessa dell’ideale compassato e cerebrale di applicazione della legge e di rispetto dell’ordine al quale aspirano i sudditi di Elisabetta II. Un modello che non sempre viene rispettato, purtroppo, e che molto deve, nell’immaginario collettivo, a leggende letterarie di genere come Sherlock Holmes e come i romanzi di Agatha Christie. Tutt’altra cosa rispetto alle sirene spiegate e al piglio muscolare del New York Police Department.

Per dire, l’ingresso della Metropolitan Police sarebbe il secondo luogo piu’ fotografato della capitale britannica dopo Buckingham Palace, dal quale non e’ distante. Dati certi non ce ne sono, ma l’estate scorsa le autorita’ sono state costrette a spostare l’insegna perche’ nello spazio striminzito dove era stata collocata nel 1968 dal suo creatore, il grafico Edward Wright, si radunavano sempre troppi turisti e curiosi, intralciando le operazioni e l’andirivieni di macchine. Come simbolo, il triangolo rotante e’ cosi’ efficace ed evocativo da essere coperto da copyright: televisioni e cinema, se vogliono riprenderlo, devono pagare. Un modo come un altro per fare cassa, ma che non sembra bastare in un momento di crisi economica come quello attuale. Tanto che pochi giorni fa e’ stato annunciato che per esigenze di austerita’, il palazzo di 20 piani affittato nel 1967 e comprato nel 2008 per 124,5 milioni di sterline verra’ ceduto per una cifra che si stima vicina a 150 milioni. La zona di Victoria e’ in fase di grande rilancio immobiliare, dopo essere stata per anni condannata dalla vicinanza alla stazione e resa un po’ anonima dalla prevalenza di uffici, e questo giustifica un aumento di valore di 25 milioni di sterline in pochi anni.

In questo modo la Met potra’ iniziare ad avvicinarsi a quei 500 milioni di risparmi che il governo le ha imposto entro il 2015, rispetto ad un bilancio di 3,6 miliardi. Basti pensare che mantenere il palazzo, un po’ vecchiotto, costava 11 milioni di sterline all’anno e comunque, con i tagli di personale e le riorganizzazioni varie, sarebbe stato comunque troppo grande. La prossima sede, la quarta della storia della polizia fondata nel 1829, dovrebbe essere il Curtis Green, palazzo di Embankment ex sede della polizia territoriale, che permettera’ di risparmiare 6,5 milioni all’anno. Se l’insegna di Wright e’ stata spostata una volta, non ci dovrebbero essere problemi a trasferirla ancora, anche perche’ quella di Scotland Yard, come quella della Gran Bretagna stessa, e’ una storia di continuita’ nei cambiamenti. La prima sede di Scotland Yard era a Whitehall e aveva un cortile interno, da cui entrava la gente comune, chiamato per l’appunto Great Scotland Yard. Quando la Metropolitan Police, che si occupa di tutta Londra con la sola eccezione dello Square Mile, ossia la City, si trasferi’ a Victoria Embankment nel 1890, la metonimia aveva gia’ fatto il suo lavoro: la sede fu nominata New Scotland Yard.

Durante i lavori di costruzione, gli operai trovarono il tronco smembrato di una donna e il caso, ironia della sorte, non fu mai risolto. Nel 1967, per far fronte alle nuove esigenze anche tecnologiche e per accogliere il nuovo personale, e’ stato affittato il palazzo di Broadway, e il segnale rotante e’ stato disegnato con l’intenzione di dare un’immagine di vigilanza continua e di chiarezza. I tagli di bilancio ai quali si sta diligentemente sottoponendo la Met sono drastici, e comprendono la chiusura di cinque stazioni di polizia e la cessione di alcuni dei 700 immobili in giro per la citta’, tra stazioni, i garages e piccoli uffici. John Tully, capo della Metropolitan Police Federation, ha spiegato con amarezza che cedere il palazzo di Broadway – decisione che verra’ presa a fine novembre – sarebbe come vendere “i gioielli della corona”. Vero, ma fino ad un certo punto. Pensandoci bene, il quartier generale della Metropolitan Police di Londra e’ un po’ come Wall Street: la grande finanza statunitense cambierebbe forse volto se decidesse di trasferire i listini di Borsa in campagna?

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