An education

Lovelock, scienziato e battitore libero, spiega perché Gaia non ci sopporterà in eterno (da Il Messaggero del 26 aprile)

Per arrivare a 94 anni lucidi, attivi e acuti come James Lovelock, l’ottimismo serve. Non importa se la propria visione del mondo, formulata nella famosa teoria di ‘Gaia’ secondo cui il pianeta terra è un enorme organismo in grado di autoregolarsi mantenendo l’equilibrio tra gli elementi fisici e quelli chimici, implichi che il sistema nel breve termine (forse decenni, forse secoli) non riuscirà a reggere le attuali pressioni ambientali e demografiche oltre se un certo limite verrà superato. La curiosità, l’energia che lo hanno guidato nella sua vita da scienziato e da inventore – un percorso celebrato dal Natural Science Museum di Londra con una mostra intitolata ‘Unlocking Lovelock’, letteralmente ‘Rivelare Lovelock’ e aperta fino all’aprile 2015 – lo porterebbero ancora a lavorare sul riscaldamento degli oceani e su molti altri fronti, visto che la geo-ingegneria è a suo avviso l’unica possibile fonte di soluzioni ai problemi attuali. “Salvo che alla mia età costerebbe molto portarmi in giro in elicottero, si immagina? Non me lo lascerebbero fare”, scherza al telefono dalla sua casa del Dorset, dove vive con la moglie Sandy. E riflette sugli strumenti che l’uomo – in fondo “solo un animale tra gli altri” – ha per far fronte ai danni ambientali che ha arrecato al pianeta. La sua carriera da scienziato indipendente, che intorno ai 40 anni ha deciso di lavorare da solo senza essere legato a nessuna istituzione in particolare, è stata costellata da successi incredibili come l’invenzione del rilevatore a cattura di elettroni e di sistemi usati dalla NASA nei programmi di esplorazione planetaria. Chimico di formazione, con un dottorato in medicina e interessi in tutti i campi della scienza, per riassumere il personaggio Lovelock – compito tra i più difficili – il museo ha scelto tre parole: scienziato, inventore, ‘battitore libero’.
images

Cosa prova a vedere i suoi archivi in mostra al Natural Science Museum?
Meraviglia, suppongo. E’ iniziato tutto lì 90 anni fa, quando da bambino andavo a visitarlo e sognavo di diventare anche io scienzato. Se la mostra fosse stata fatta qualche anno fa sarebbe stata più solenne, austera. Ora è tutto moderno, i mezzi sono diversi.
Unknown
Leggendo i suoi libri non si capisce se lei sia un ottimista o un pessimista. Da una parte ci sono gli avvertimenti sul cambiamento climatico – “ormai è troppo tardi per agire” – mentre dall’altra nell’ipotesi di Gaia c’è un fondo di serenità diverso da quello che si trova negli ambientalisti ‘classici’. Secondo lei la terra non sta morendo, solo ad un certo punto non sarà più abitabile.
Unknown-1
Io sono ottimista, di natura. Ma sull’ambiente sono strenuamente convinto che sia inutile lottare per cercare di invertire la tendenza, non siamo abbastanza intelligenti, non siamo capaci. Non c’è niente di quello che possono fare i governi che possa cambiare il corso delle cose. Ma non si può sapere quando la temperatura diventerà insostenibile, potrebbero volerci migliaia di anni.
2012-118|2012-118/60
Però lei ha espresso delle forti simpatie per il nucleare e, solo come seconda opzione, per il gas di scisto, suscitando accese critiche. Una volta si è anche offerto di seppellire scorie nucleari nel suo giardino, tanto si sente tranquillo. Quindi ci sono delle politiche che, a suo avviso, sono più intelligenti di altre?
Certo, ma perché abbiamo comunque bisogno di fonti di energia. Senza l’elettricità la nostra civiltà crollerebbe, e il nucleare è un’opzione migliore di altre, anche se i governi ne hanno paura. Bisogna continuare a contenere gli effetti su di noi del cambiamento climatico. Guardi ai Paesi Bassi. Sono sotto il livello del mare e hanno fatto tutto il necessario per evitare di finire sommersi. Questa è una cosa intelligente da fare.

Gaia – dal nome della madre terra della mitologia greca – anche se non è sempre stata accolta bene dalla comunità scientifica, ha ispirato il pensiero ambientalista per decenni, oltre ad essere stata una fonte per artisti, poeti, scrittori come Asimov e registi come James Cameron, che in Avatar parla di un mondo che somiglia molto a Gaia. Qualcuno la accusa di aver fondato una religione, più che una tesi scientifica. Cosa ne pensa?
Io penso che ci sia qualcosa di mistico, certo. Io sono stato educato secondo i precetti dei quaccheri, che combaciano particolarmente bene con il mio tipo di approccio scientifico.

Le sue ultime battaglie sono legate soprattutto al problema del sovrappopolamento del pianeta.
Crede che l’effetto di una popolazione che arriverà a quota 8 miliardi entro il 2024 sia più dannoso che quello delle industrie inquinanti?
Ad un certo punto la gente, semplicemente, morirà. Le condizioni diventeranno insopportabili. Non sappiamo quando, ma la combinazione tra il riscaldamento del pianeta e la quantita’ di abitanti, tra questi due fattori, sarà insostenibile.

Ritornando alll’inizio: ma lei non si diceva ottimista?
Pensi al Medio Evo. Per motivi diversi, ma erano tempi molto molto più duri quelli.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...