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Più vaso di Pandora che cavallo di Troia, l’estremismo a scuola apre una faida tra Tories (da ‘Il Foglio’ del 10 giugno)

Londra. La scuola, in questa storia britannica, c’entra per più di un verso: tutto ruota attorno alla questione della presunta islamizzazione delle scuole pubbliche di Birmingham, e ne è venuta fuori una faida politica nel cuore dei conservatori tra il ministro dell’Interno, Theresa May, e il ministro dell’Istruzione Michael Gove – una faida simile a una bega da cortile della scuola, delazioni e ripicche, come ha fatto notare perfida un’esponente del Labour. E’ caduta una testa, quella di Fiona Cunningham, braccio destro di May, spinta alle dimissioni sabato mentre Gove era costretto dal premier David Cameron a un atto pubblico di contrizione nei confronti della May. Cameron è furioso: le liti hanno messo in ombra il discorso della Regina, la vittoria dei conservatori a Newark contro l’Ukip, lo hanno costretto a interrompere una riunione a Bruxelles, ma soprattutto stanno inscenando in maniera sguaiata e prematura la guerra di successione in vista delle elezioni del maggio 2015.

Tutto è iniziato con “Trojan Horse”, il nome dato a una lettera sghangherata e piena di errori, senza data né firma, inviata al Consiglio municipale di Birmingham nel novembre scorso e finita nelle mani della stampa a febbraio. Anche se non ci sono prove che sia opera di un manipolo di estremisti intenzionati ad islamizzare il sistema educativo britannico – quasi tutti ritengono che si tratti di un falso – la missiva parla di eventi che un qualche riscontro nella realtà lo stanno trovando. Nella lettera i presunti islamisti dichiarano di aver portato alle dimissioni presidi “scomodi” in quattro scuole della città e di poter fare lo stesso in altri dodici istituti. Ofsted, l’autorità che vigila sul sistema dell’istruzione, ha dichiarato ieri in un rapporto che nelle scuole di Birmingham “ha preso piede un cultura della paura e dell’intimidazione” pure nei confronti dei presidi, anche se ha ammesso che non “c’è alcuna prova, neanche un’indicazione” che in questi istituti si promuova “il radicalismo o l’estremismo”. Già nelle settimane passate Oftsed aveva dichiarato “inadeguate” cinque delle 21 scuole ispezionate a Birmingham, tra cui la Park View School, che però fino a poco tempo fa era considerata “outstanding”, eccezionale. Lo scarto è stato attribuito al fatto che le ispezioni erano annunciate e permettevano alle autorità scolastiche di improvvisare lezioni sul cristianesimo e festeggiamenti di Pasqua. Così Cameron ha chiesto che i controlli d’ora in poi siano fatti a sorpresa, blitz alla mattina, tipo.

Lo scontro politico – certo non il primo tra May e Gove – è iniziato quando il ministro dell’Istruzione è andato a un pranzo al Times, quotidiano in cui ha a lungo lavorato, per un incontro off the record con gli ex colleghi. Il giorno dopo è uscito un articolo in cui una fonte anonima spiegava che il capo dell’Ufficio per la sicurezza e l’anti-terrorismo, Charles Farr, “ha sempre pensato che occorre affrontare il problema quando gli estremisti diventano violenti” e questa linea è stata interpretata “da altri nel governo come un invito a respingere solo i coccodrilli che si avvicinano alla barca, e non a bonificare la palude”. L’attacco all’ex spia Farr e al ministro dell’Interno May ha doppiamente colpito Fiona Cunningham, fidanzata del primo e spin doctor della seconda, ex giornalista di Sky e a detta di molti all’origine dell’ascesa della May tra i Tory. La Cunningham ha difeso i suoi, pure troppo: ha riferito ai giornalisti che Gove aveva torto e ha messo sul sito dell’Home Office una lettera di May a Gove in cui lo accusava di non aver reagito all’allarme già lanciato nel 2010.

Di tutte le questioni che potevano essere politicizzate, quella dell’islamizzazione delle scuole finisce col porre in maniera istituzionale la questione dei “valori britannici” sollevata in maniera più grossolana dall’Ukip. I sondaggi però vedono Theresa May come la candidata più amata dalla base Tory e questo non piace a Gove, il quale ha sempre dichiarato di essere “troppo brutto” per fare il premier, ma appoggia George Osborne, cancelliere dello Scacchiere ora decisamente più bello dopo la dieta e i risultati sulla ripresa economica. I fedelissimi di Gove dicono che May è scialba e senza verve, May dà a Gove di “neocon invasato”, ma lui non si scompone: potrebbe essere un complimento.

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