Stile da scrittore. Come si veste chi fa il lavoro più solitario del mondo. (da Il Messaggero del 2 agosto)
costume national/Uncategorized

Stile da scrittore. Come si veste chi fa il lavoro più solitario del mondo. (da Il Messaggero del 2 agosto)

LONDRA – Le francesi che si vestono da uomo, da George Sand a Colette – anche se quest’ultima non dimenticava mai di incorniciare i grandi occhi irrequieti in un tratto di matita nera sfumata – oppure le americane che si vestono da francesi, come Joan Didion, fragile come un uccellino e finita a 81 anni … Continua a leggere

Niente di vero tranne i sentimenti. La rivolta delle donne usate (a loro insaputa) come copertura dagli agenti di Scotland Yard. (da Il Messaggero del 30 agosto)
Espionage/Uncategorized

Niente di vero tranne i sentimenti. La rivolta delle donne usate (a loro insaputa) come copertura dagli agenti di Scotland Yard. (da Il Messaggero del 30 agosto)

LONDRA – Nei primi anni ’90 Helen Steel pensava di avere un fidanzato ambientalista come lei, John, un bel ragazzo moro conosciuto qualche anno prima nei giri dell’attivismo ecologista. Quando dopo due anni lui è sparito, lasciandola con un biglietto in cui diceva di essere talmente terrorizzato dall’idea di perderla da preferire una rottura immediata, … Continua a leggere

Dalla Austen alla Brontë, da George Eliot alla Woolf, le amiche geniali (e segrete) della storia della letteratura (da Il Messaggero del 16 ottobre)
ragazze che dovresti conoscere/Uncategorized

Dalla Austen alla Brontë, da George Eliot alla Woolf, le amiche geniali (e segrete) della storia della letteratura (da Il Messaggero del 16 ottobre)

LONDRA – Le grandi scrittrici della storia le si immagina, chissà perché, come creature solitarie, recluse nelle loro stanze, con solo qualche parente con cui confidarsi e tante ore di noia in cui far lavorare una fervida immaginazione. E mentre le amicizie tra Ernest Hemigway e Francis Scott Fitzgerald o tra Byron e Shelley sono … Continua a leggere

This is London di Ben Judah, racconti dal sottomondo della citta’ dei sogni (da Il Foglio del 10 ottobre)
Londra, o cara!/Uncategorized

This is London di Ben Judah, racconti dal sottomondo della citta’ dei sogni (da Il Foglio del 10 ottobre)

LONDRA – Non è un bel sogno, la Londra di Ben Judah. Non perché sul sottomondo di povertà, disperazione e disincanto che il giornalista racconta nel suo libro ‘This is London’, Questa è Londra, del 2016, ci sia mai un giudizio, anzi, ma perché le storie raccolte con l’ardore giovanile del raffinato poliglotta figlio di … Continua a leggere

Diana la prima moglie. Il Regno Unito alle prese con un’ossessione a vent’anni dalla morte della principessa del popolo (da Il Messaggero del 31 agosto)
Casino Royal/Uncategorized

Diana la prima moglie. Il Regno Unito alle prese con un’ossessione a vent’anni dalla morte della principessa del popolo (da Il Messaggero del 31 agosto)

LONDRA – Le foto non accennano ad ingiallire, eppure sono passati vent’anni da quando Lady Diana è morta, da quando il lungo romanzo a puntate di cui il paese l’aveva resa protagonista si è interrotto bruscamente sull’asfalto di un tunnel parigino in una notte di fine estate. E di gente giunta ad omaggiarla ancora per … Continua a leggere

Le Carré fa rivivere Smiley, sul banco degli imputati per la morte di Alec Leamas  (da ‘Il Messaggero’ dell’8 marzo)
the glorious land/Uncategorized

Le Carré fa rivivere Smiley, sul banco degli imputati per la morte di Alec Leamas (da ‘Il Messaggero’ dell’8 marzo)

LONDRA – Col suo nome da Gioconda e “l’arguzia di Satana”, la calma olimpica e la conoscenza perfetta degli ingranaggi del ‘Circo’, l’MI6, la spia George Smiley, oltre ad essere il personaggio più rappresentativo dell’opera di John le Carré, è un indizio, una firma, la stella polare di un mondo cerebrale e complesso che in … Continua a leggere

Lucinda, Emily e le altre posh di Vogue, mandate a casa dalla nuova guardia di Edward Enninful (da Il Foglio)
costume national/Uncategorized

Lucinda, Emily e le altre posh di Vogue, mandate a casa dalla nuova guardia di Edward Enninful (da Il Foglio)

Un sistema che ti sfrutta, ingiusto e fatto di fumo e di specchi, un teatro crudele dal quale non si può andare via bene. Lucinda lo sa. “Ho cinquantasette anni e so che quando sarà la stagione a settembre mi sentirò vulnerabile. Avrò un biglietto? Dove mi metteranno a sedere?”. Continua a leggere