Nello specchio del film sulla Brexit si vede l’autolesionismo collettivo con cui gioca Cummings (da Il Foglio del 9 gennaio 2019)

Londra. Se lo sono visto anche in Parlamento, “Brexit – The Uncivil War”, il film per Channel 4 in cui Benedict Cumberbatch interpreta Dominic Cummings, lo stratega della Brexit, quello che si è inventato uno slogan trivellante come “Take back control” e che, dati alla mano, ha costruito una campagna perfetta e vincente, tagliata su misura per un elettorato già ammorbidito da vent’anni di propaganda dei tabloid. (continua qui)

Cartolina dalle Alpi. Merkel legge un libro sui tiranni, e chissà le somiglianze con certi figuri incontrati negli anni (da Il Foglio del 10 agosto 2019)

Londra. Con tutti gli aspiranti tiranni che ha visto Angela Merkel nella sua vita, chissà le risate che si sarà fatta a leggere l’avvincente studio di Stephen Greenblatt sui despoti in William Shakespeare. Sdraiata al sole delle Alpi, via dalla pazza folla, finalmente a riposo dopo che la sua inossidabilità ha iniziato a mostrare crepe, Angela avrà ritrovato nei personaggi del Bardo tante somiglianze con certi figuri incontrati negli anni ai vertici internazionali, nei corridoi di Bruxelles, in quella scena politica tedesca in cui lei ha dominato con polso fermo e liberale, incontrastata come nella vita sognata dei tiranni (continua qui).

Lo spazio tra l’Europa umana e quella politica è dei giovani. Parla Yascha Mounk (da Il Foglio del 18 dicembre 2018)

Londra. “Tu ragazzo dell’Europa, tu non pianti mai bandiera”, cantava Gianna Nannini nel 1982 e sembra di vederlo ancora, questo suo amante con “il cuore fuoristrada” che viveva “in mezzo a una sfida per le vie di Colonia”. Vai avanti di trentasei anni e cambia città, Strasburgo, e la sfida ne vede due, di europei: la vittima piena di energie e ideali e il carnefice con la mente già spenta da radicalizzazione e crimine, tutti e due nati ben dopo l’album di Gianna. (continua qui)

La politica britannica, il palio degli unicorni e la proposta di abolire Eton (da Il Foglio del 14 luglio 2019)

Londra. Il dibattito politico britannico è diventato una sorta di palio degli unicorni. L’ultimo quadrupede luccicante a essere stato lanciato in pista è l’iniziativa del Labour, sostenuta da un Ed Miliband in vena di riscatto, di abolire Eton e le grandi scuole private del paese, colpevoli di aver infestato Westminster e dintorni di personaggi poco raccomandabili ma dall’autostima a prova di bomba. (continua qui)

Ricordi d’estate/ Nella Londra pre Brexit c’è guerra tra populisti e Parlamento. Ricorda qualcosa? (da Il Foglio del 15 agosto 2019)

Londra. Mentre il resto del mondo legge romanzi gialli a pancia all’aria sulla spiaggia o in giardino, a Londra e in poche altre selezionate capitali è il manuale di procedura parlamentare il vero libro dell’estate (continua qui)

Neonazi e amore per l’Europa. La pièce dello scozzese David Greig sembra scritta oggi (da Il Foglio dell’11 agosto 2019)

Londra. Quando Horse, skinhead brutto e stupido, tutto soddisfatto per l’attentato appena compiuto, grida vittorioso: “Anche noi siamo l’Europa!”, tra un brivido e l’altro tocca dargli ragione. Sì, l’Europa sei anche tu, infausto e inevitabile, figlio dell’ottusità tua e degli altri (continua qui)

Strawberry Hill Forever, tesori e fantasmi tornano a casa Walpole (da Il Foglio del 25 dicembre)

Londra. I fantasmi di casa saranno felicissimi ora che sono tornati tutti: i quadri, gli oggetti d’arte, quell’orologio d’oro che Enrico VIII regalò a Anna Bolena quando ancora le voleva bene – tic toc tic toc – e il vaso di porcellana cinese in cui il gatto preferito di Horace Walpole