La rassegna stampa quotidiana – Day 7

E’ successo: una ricerca ha stabilito che dire che le bambine sono più sveglie e intelligenti rende più fragili i bambini e fa peggiorare i loro voti. Lo riferisce il ‘Telegraph’, spiegando che “questi stereotipi colpiscono i bambini nei primi anni di scuole primarie e impediscono ai maschietti di sviluppare pienamente il loro potenziale”. Uno studio pubblicato da ‘Child Development’ sottolinea che i bambini devono quindi essere rassicurati sul fatto che possono essere bravi quanto le bambine e bisogna evitare tutto quello che può farli sentire inferiori, come dividere le classi in base al sesso. E sempre a proposito di bambini, oggi c’e’ la tradizionale corsa dei pancakes del Shrove Tuesday.

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Le prime pagine dei giornali britannici sono per il resto quasi tutte dedicate al Papa, alle sue dimissioni e alla questione della successione. Solo il ‘Mail’ non se ne cura, aprendo con l’ammissione da parte della catena di supermercati Tesco che la loro ‘bolognese’ era fatta di carne di cavallo. Onestamente, poteva andare peggio. Il ‘Daily Telegraph’ passa poi a parlare del problema delle volpi a Londra, pubblicando la foto del neonato aggredito la settimana scorsa e titolando sulla richiesta di abbattimenti selettivi. Un altro animale da qualche tempo nel mirino dei media in quanto portatore di tubercolosi è il ‘badger’, il tasso, che ha trovato un difensore in Brian May, il chitarrista dei Queen. May ha comprato delle terre in Dorset per farne una riserva naturale per tassi. Solo che gli allevatori sostengono che i tassi infetti dalla tubercolosi vanno abbattuti per evitare il propagarsi della malattia e accusano la rockstar di influenzare negativamente l’opinione pubblica su un problema che costa loro il 5% del bestiame ogni anno. Ad una settimana dalla conferma dell’identità delle spoglie ritrovate a Leicester, BBC offre a tutti i britannici la possibilità di scoprire se sono imparentati con Riccardo III grazie ad un test del DNA durante lo spettacolo live ‘Chi ti credi di essere’.

La caccia alla volpe continua in città (da ‘Il Messaggero’ dell’11 febbraio)

Non tutti lo sanno, ma sono più di 10.000 le volpi che vivono nelle strade, nei parchi e nei giardini della capitale britannica. Appaiono all’improvviso per le strade, scorrazzano nei parchi e si nascondono volentieri nei giardini dei londinesi, che per ora hanno tollerato piuttosto bene la convivenza con gli animali dal pelo rossastro. Un quieto vivere che potrebbe essere definitivamente finito la settimana scorsa quando una bestiola è entrata in una casa nella zona sud della città e ha attaccato un neonato, mordendogli un dito fino a staccarlo (fortunatamente i chirurgi sono riusciti a rimetterlo a posto) e lasciandogli numerose ferite sul viso. Un incidente che ha subito riportato alla memoria quello, anch’esso gravissimo, avvenuto nel 2010, quando due gemelline di nove mesi furono aggredite da una volpe entrata nella loro stanzetta che le aveva morse e aveva lasciato a tutte e due ferite profonde che ci metteranno anni a rimarginarsi.

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“Possono sembrare tenere e romantiche, ma le volpi sono anche una piaga e una minaccia, soprattutto nelle nostre città”, ha dichiarato il sindaco Boris Johnson, chiedendo alle autorità locali di raccogliere dati e agire, con l’idea di procedere se necessario ad un abbattimento selettivo. Gli animalisti, da parte loro, minimizzano. “E’ estremamente raro che una volpe attacchi un bambino piccolo o qualunque altra persona”, ha puntualizzato la portavoce di una importane charity animalista, osservando che solo la paura può rendere gli animali aggressivi. Resta il fatto che la volpe rossa urbana, seppur bella a vedersi, è un animale sporco, sempre più sfrontato e aggressivo, che si nutre di avanzi, di insetti e di animaletti, porta malattie come la rabbia e distrugge i giardini. Secondo molti attacca anche cani e gatti, ma anche su questo le opinioni sono divergenti. Una delle raccomandazioni principali delle autorità è quella di fare attenzione che la spazzatura non sia lasciata in giro e che tutti gli alimenti che possono fare gola alle volpi cittadine, brutta copia delle eleganti cugine campagnole, siano tenuti al riparo dalle loro grinfie.